La malapianta

La malapianta (1964) di Rina Durante è un romanzo cardine della letteratura meridionalista e pugliese, che narra la cruda realtà del Salento rurale tra la fine degli anni Trenta e la caduta del fascismo. Ambientato tra Melendugno, Calimera e Cannole, il libro si concentra sulla famiglia Ardito (Teta e Rosa con i rispettivi figli) e dipinge un quadro di miseria, violenza, fame e desolazione esistenziale.

Descrive un entroterra salentino “stregato dal suo passato”, caratterizzato da una periferia infinita, atmosfere sonnolente e un mondo contadino profondamente arretrato.

Il titolo metaforico si riferisce alla “mala pianta” dell’arretratezza, della superstizione e dell’oppressione storica che germoglia nel Sud, impedendo il riscatto delle classi inferiori.

L’attore salentino Fabrizio Saccomanno presta la sua voce alla lettura dell’intero romanzo, capitolo per capitolo.